In posizione particolarmente
felice dal punto di vista paesaggistico, protetta dalle
montagne alle spalle e affacciata al fiume, con ottime
possibilità di collegamenti naturali, Cividate ha
avuto, probabilmente, fin dai tempi preistorici, grande
importanza. Entra tuttavia nella storia come la
Civitas Camunnorum dei Romani,
punto di riferimento ed aggregazione di tutte le genti della
Valle e modello avanzato della
romanità.
L'antico
nome Civitas Camunnorum dei tempi della
dominazione romana fu volgarizzato in
Civitatis, divenne poi
Cevethate nel
Medioevo, Civedato nel '600 per arrivare
a Cividate nell'800. Con Decreto Reale
del 1863 il nome venne fissato in Cividate
Alpino, confermato in seguito per distinguere il
paese da Cividate al Piano in provincia di Bergamo. Nel 1887 venne
cambiato in Cividate Camuno. Nel 1927 avvenne una
nuova trasformazione in Cividate-Malegno,
fino ad arrivare, nel 1947, alla separazione da Malegno e tornando
così ad essere Cividate Camuno.
Nelle pagine successive
è possibile:
- scorgere, grazie ai documenti
messi a disposizione dallo storico e ricercatore
Riccio
Vangelisti,
l'evoluzione storico-economica di Cividate nel corso dei
secoli attraverso il punta di vista imparziale dei "cronachieri"
dell'epoca, fino ai giorni nostri:
- ricevere, grazie al lavoro di
Federico
Troletti, informazioni sui personaggi che hanno
reso celebre Cividate facendone la storia, nonchè
ottenere delucidazioni in merito ai monumenti di interesse
storico-artistico del nostro paese.